Teramo. Per una topografia storica della città
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ISBN 979-12-82355-06-3
Ricerche&Redazioni, 2026
15x21 cm | 288 pp | 350 g
Libro d'esordio per Francesco Di Giuliantonio, giovanissimo talento teramano appassionato di storia cittadina e non solo. Nel volume Francesco descrive un suo personalissimo itinerario di visita alla città di Teramo, tra ambienti, monumenti, chiese, palazzi, storie familiari, aneddoti, curiosità, personaggi... Il volume, con la prefazione di Luigi Ponziani, si compone di 288 pagine dense di racconti e descrizioni che delineano un suggestivo percorso alla scoperta della Teramo del passato e del presente, e che evidenziano una straordinaria conoscenza dei luoghi e degli accadimenti della storia teramana da parte dell'autore. Così lo storico Luigi Ponziani in alcuni passi della sua prefazione: «... il suo girovagare vagamente assorto tra le vie cittadine, il suo soffermarsi dinanzi ai resti di antichi edifici o scorci ancora affascinanti di Teramo acquista un significato profondo, un interrogarsi sul perché e sul come siamo diventati quello che siamo; tutto questo egli lo vive non retoricamente, ma attraverso una già matura consapevolezza documentaria e bibliografica che costituisce il solido fondamento su cui edificare il racconto della sua Teramo. Cosicché questa raccolta di scritti che oggi si presenta in veste editoriale autonoma costituisce davvero un elemento di novità in un ambiente nel quale rarefatte rispetto al passato sono le voci riconoscibili e degne di nota riguardanti la ricerca storica. E in effetti l’itinerario scelto dall’Autore assomiglia a quello di un ipotetico percorso conoscitivo ed esperienziale capace di cogliere con sguardo critico luoghi, storie, ambienti, relazioni umane, ambiti sociali in cui gli elementi salienti che sono oggetto della sua attenzione (la Cattedrale e le chiese cittadine, alcuni quartieri, emergenze architettoniche, famiglie illustri, opere d’arte e altro ancora) diventano l’occasione per approfondimenti , quasi dei “carotaggi” umani e sociali che ci restituiscono in tutti i suoi multiformi aspetti la ricchezza e la complessità di un territorio nel quale nei secoli si sono susseguite generazioni di uomini, economie, trasformazioni urbanistiche, mutamenti di funzioni. I luoghi che l’Autore descrive sono quelli abitati e trasformati dagli uomini che così diventano i protagonisti di una storia collettiva capace di restituirci l’anima di una città che da troppo tempo sembra aver smarrito la sua stessa identità…»